lunedì, febbraio 20, 2006

 

[132] Everything end

Tutto quello che ha un inizio, ha una fine...Matrix docet!
ebbene anche le mie tanto agognate ferie sono già trascorse.
Una settimana, 7 giorni...andati!
e come ogni volta si arriva alla fine di qualcosa, viene il tempo delle conclusioni e dei giudizi.
Niente vacanze esotiche, mistiche, nomadi....solo casa, letto, divano e tanta tanta tranquillità. Come un atleta che stanco e un po' demotivato viene messo in panchina a guardare dall'esterno la partita e i propri compagni giocare, così in questa settimana ho avuto modo di dare una sbirciatina a quello che ormai sta diventando il mio futuro; era da un po' che non lo facevo, perchè quando sei troppo preso dal lavoro, dalle mille cose che ti prononi di fare, non hai il tempo per preoccuparti; ti alzi il mattino pensando a tutto quello che devi fare e al modo di far intrecciare tutti gli impegni e vai a letto la sera cercanco di trovareil vuoto più assoluto all'interno della tua testa perchè ti fa male da quanto l'hai usata durante il giorno.
Guardare le cose dall'esterno, nella maggior parte dei casi ci si accorge di più delle cose negative, degli sbagli, dei difetti. un po' come in amore: finchè ami alla follia una persona non ti renderai mai conto dei tuoi errori, perchè sei troppo travolto dalla passione; solo quando il fuoco dell'animo si calma riesci razionalmente a giudicare gli eventi.
Il problema nasce quando vedi troppi errori, vedi che la tua vita sta prendendo una direzione che non è assolutamente quella che ti eri prefissato. Ti accorgi che hai passato diversi anni a testa bassa a spianare col tuo orgoglio una strada che ti sta portando dalla parte opposta a quella dove tu volevi andare. E questo un po' ti rattrista e ti deprime. Ma ti giri e vedi che dopotutto hai costruito qualcosa: quella strada prima non c'era e adesso c'è, giusta o sbagliata che sia.
E' proprio vero che il lavoro cambia la vita di una persona. Una volta quando ero studente, avevo più tempo per riflettere e meditare, per cambiare direzione al volo: non avevo quasi nulla da perdere e potevo "monitorare" costantemente i miei obbiettivi (per quanto effimeri e venali fossero).
Quando lavori, soprattutto se hai responsabilità grandi, sei così concentrato che perdi di vista tutto il resto...lo vivi quasi per "abitudine"...questo sì che è vivere alla giornata!!
Forse non avrei mai voluto fare una settimana di ferie


I find bliss in ignorance

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