sabato, agosto 12, 2006
pulizia
Qualche giorno fa mi sono messo a fare pulizia ed ho trovato...
forse ho voluto trovare,
un sacco di lettere di ormai molti anni fa, quando tra fidanzatini ci si scriveva interminabili lettere d'amore.
Alcune mi hanno fatto proprio sorridere e ripensare a quanto belli erano quei periodi, soprattutto col senno di poi.
Due in particolare, invece, sono state 2 pugni sullo stomaco.
E' sempre difficile fare i conti col proprio passato; soprattutto quello che speri di dimenticare e che invece puntualmente (forse in certe occasioni anche volutamente....l'automasochismo delle persone non ha limite) ti bussa alla porta.
Ad ogni modo, tra tutte queste ho trovato un bellissimo biglietto che una mia ex collega di studi universitari mi aveva scritto e che voglio riproporre qui. E' probabilmente la solita menata trita e ritrita, ma tuttavia sempre attuale.
"La nostra anima spesso somiglia ad un campo di battaglia, sul quale la ragione e il giudizio combattono contro la passione e il desiderio.
Vorrei essere il pacificatore delle vostre anime, per tramutare la discordia e la rivalità dei vostri elementi in unità e armonia. Ma come potrei riuscirci, a meno che non diventiate voi stessi pacificatori, anzi, gli amanti dei vostri elementi?
La ragione e la passione sono il timone e le vele del nostro spirito navigatore. Se si rompono le vele o il timone, sarete in grado solo di seguire il moto delle onde e di andare alla deriva oppure restare immobili in mare aperto.
Perchè la ragione, se è la solo a regnare è una forza limitante; mentre la passione, lasciata incustodita è una fiamma che arde fino alla sua stessa distruzione.
Quindi lasciate che la vostra anima esalti la ragione fino ai vertici della passione, cosichè possa cantare; e fate si che essa diriga la passione con la ragione, affinchè la passione possa vivere grazie a una quotidiana resurezione e, come la fenice, risorga dalle proprie ceneri."
forse ho voluto trovare,
un sacco di lettere di ormai molti anni fa, quando tra fidanzatini ci si scriveva interminabili lettere d'amore.
Alcune mi hanno fatto proprio sorridere e ripensare a quanto belli erano quei periodi, soprattutto col senno di poi.
Due in particolare, invece, sono state 2 pugni sullo stomaco.
E' sempre difficile fare i conti col proprio passato; soprattutto quello che speri di dimenticare e che invece puntualmente (forse in certe occasioni anche volutamente....l'automasochismo delle persone non ha limite) ti bussa alla porta.
Ad ogni modo, tra tutte queste ho trovato un bellissimo biglietto che una mia ex collega di studi universitari mi aveva scritto e che voglio riproporre qui. E' probabilmente la solita menata trita e ritrita, ma tuttavia sempre attuale.
"La nostra anima spesso somiglia ad un campo di battaglia, sul quale la ragione e il giudizio combattono contro la passione e il desiderio.
Vorrei essere il pacificatore delle vostre anime, per tramutare la discordia e la rivalità dei vostri elementi in unità e armonia. Ma come potrei riuscirci, a meno che non diventiate voi stessi pacificatori, anzi, gli amanti dei vostri elementi?
La ragione e la passione sono il timone e le vele del nostro spirito navigatore. Se si rompono le vele o il timone, sarete in grado solo di seguire il moto delle onde e di andare alla deriva oppure restare immobili in mare aperto.
Perchè la ragione, se è la solo a regnare è una forza limitante; mentre la passione, lasciata incustodita è una fiamma che arde fino alla sua stessa distruzione.
Quindi lasciate che la vostra anima esalti la ragione fino ai vertici della passione, cosichè possa cantare; e fate si che essa diriga la passione con la ragione, affinchè la passione possa vivere grazie a una quotidiana resurezione e, come la fenice, risorga dalle proprie ceneri."